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La Gente

La Groenlandia offre anche il vantaggio di essere abitata da un popolo pacifico che non ha mai ingaggiato alcuna guerra e che, al contrario, è incredibilmente ospitale ed aperto nei confronti dei visitatori.

Attualmente i groenlandesi sentono molta solidarietà ed affinità nei confronti degli Inuit (nome indigeno degli Eschimesi) di Canada, Alaska e Siberia. In effetti sono trascorsi solo 130 anni dall'ultima immigrazione dal Canada e soprattutto negli ultimi decenni ci sono stati notevoli scambi culturali tra le popolazioni di questi due stati. Come risultato della presenza europea sulla costa occidentale per alcune centinaia di anni, l'attuale popolazione dell'isola è, nel miglior senso del termine, un "crogiuolo di razze". Circa il 20% della popolazione è nata al di fuori della Groenlandia benché, naturalmente, la lingua ufficiale sia sempre il groenlandese.

Oggi la popolazione ha raggiunto un buon livello d'istruzione. Con un'infrastruttura ben sviluppata ed i mezzi forniti dall'alta tecnologia, la Groenlandia è una società moderna, nonostante le dure condizioni naturali.

La Groenlandia è parte del Regno danese, ma dall'introduzione dell'autonomia amministrativa e partendo da un sistema parlamentare democratico, la Groenlandia si sviluppa nel senso di un maggiore grado di autonomia internazionale. Beninteso, uno sviluppo basato sui presupposti groenlandesi. La popolazione della Groenlandia è scarsa, circa 55.000 abitanti in un paese di 2.175.000 kmq. Questo significa che in realtà ci sono circa 39,5 kmq per ogni groenlandese, e si capisce che c'è spazio per tutti, anche se tutti si stabiliscono, naturalmente, sulla costa (in corrispondenza, in Inghilterra c'è una densità di popolazione di 353 persone per kmq!).

 

drakkarLa Storia

I Normanni furono il primo ceppo non Inuit a insediarsi in Groenlandia.
I Normanni provenivano dall'Islanda, le cui risorse erano ormai esauste, e trovarono i lussureggianti pascoli delle coste groenlandesi. Eric il Rosso e la moglie Tjodhild, il figlio Leif il felice (Leif Ericson), il vescovo Jon Smyrill e Lig-Lodin sono tutti personaggi strettamente connessi al primo periodo storico groenlandese di cui si abbiano notizie certe. Gli immigranti erano originariamente pagani, ma con la graduale conversione al cristianesimo, si iniziano a costruire le prime chiese cristiane, a cui seguirono, in un secondo tempo, cattedrali e conventi. Il tempo per viaggiare non mancava, tanto che i Normanni si spinsero a nord fino all'isola di Ellesmere, e ad ovest fino in Canada. Tutto questo accadeva, notate bene, 500 anni prima che un certo Cristoforo Colombo veleggiasse verso lidi sconosciuti!

ruinsAll'apice dello splendore del dominio normanno, si calcola che in Groenlandia dimorassero complessivamente 6.000 coloni. La maggior parte di loro viveva a Oesterbygden (villaggio orientale) nella Groenlandia meridionale.
I traffici attraverso l'Oceano Atlantico prosperavano. Dalla Groenlandia partivano carichi di zanne di tricheco e narvalo, e cinture in pelle di tricheco. In direzione opposta giungevano sale, ferro ed oggetti come pettini e bigiotteria.
I Normanni abitarono la Groenlandia approssimativamente dal 980 al 1500, quando scomparvero. Dove siano andati e perché, nessuno sa per certo. Con ogni probabilità si estinsero. Forse il clima era troppo gelido, i raccolti deperirono e le barche dovettero essere usate come combustibile. L'ultima testimonianza scritta lasciata dai Normanni descrive un matrimonio nella chiesa di Hvalsey nel 1408. Nel 1992 l'allora premier della Groenlandia, Jonathan Motzfeldt, sposò sulle rovine della chiesa un'islandese, la discendente di quella sposa del 1408. Il ciclo si era completato. Le rovine degli abitanti del nord a Brattahlid sono molto ben conservate, perché la zona non è stata abitata da quei tempi al 1924, quando la zona venne edificata con il nome di Qassiarsuk, rispettando le rovine.

statuanukStoria recente

Nel 1721 il pastore luterano norvegese Hans Hegede riuscì ad organizzare grazie anche all'appoggio del re danese, una spedizione in Groenlandia per una nuova cristianizzazione degli abitanti scandinavi di quella regione. A quell'epoca nessuno sapeva che essi erano spariti da tempo.
La spedizione si limitò, quindi, ad istituire una missione luterana ed un centro commerciale scandinavo in terra groenlandese. Questo fu l'inizio dell'era coloniale per la Groenlandia, che durò fino al cambiamento della Costituzione nel 1953. Con il cambiamento della Costituzione, nel 1953 la Groenlandia divenne parte della Danimarca. Il periodo coloniale si era concluso, ed anche la Groenlandia ottenne di eleggere due deputati in Parlamento. Come cittadini danesi, i groenlandesi hanno oggi gli stessi diritti civili dei danesi, ed il loro sistema sanitario e scolastico è stato radicalmente migliorato.

 

tupilak1Usi e costumi

I souvenir più diffusi della Groenlandia sono figurine, di persone o animali, intagliate in un dente di narvalo, un corno di renna o in un pezzo di steatite (pietra saponaria) comune in numerosi fiordi groenlandesi. Nei tempi passati questo tipo di roccia veniva usata per realizzare pentole o lampade, ma oggigiorno viene impiegata principalmente per lavori di artigianato. Un altro oggetto ambito sono i tupilak. In origine erano spiriti maligni contenuti negli scheletri di diversi animali, che venivano cuciti in un pezzo di pelle imbottito di torba e riportati in vita. Il tupilak veniva nascosto nel kayak della persona che era oggetto della fattura, oppure veniva gettato in mare, in attesa dell'arrivo della vittima e della morte della persona odiata. Purtroppo, se il motivo dell'odio non era reale, oppure se la vittima era a conoscenza di rituali magici più potenti, il tupilak si ritorceva contro chi l'aveva preparato. Era quindi un oggetto da trattare con estrema cautela. I primi tupilak artistici furono realizzati intorno al 1880 su richiesta dei danesi. Dapprima furono intagliati nel legno e in un secondo momento in osso, denti di animali e pietra saponaria. Ma la Groenlandia ha, nelle sue tradizioni, sempre pacifici intenti, anche quando si tratta di sfidarsi a duello.

E' tipica della Groenlandia orientale infatti, la tradizione della danza con i tamburi. Due pescatori cantano a turno, accompagnati da un ritmo ottenuto battendo le bacchette sul bordo del tamburo. Il ritmo cadenzato è sottolineato da poderosi movimenti dell'addome. L'obiettivo è ridicolizzare l'oppositore: chi riceve più applausi vince la disputa e si guadagna la simpatia della gente. In origine la danza con i tamburi era un modo per tramandare miti e leggende, festainuitoppure per risolvere dispute. Ci sono stati casi persino in cui il perdente ha dovuto abbandonare il villaggio per salvare la faccia!... La vita musicale e teatrale attinge largamente ai tempi passati. Per questo motivo sono ricche di miti e saghe rielaborate in forma moderna. La Groenlandia ha una ricca tradizione musicale.

Praticamente non esiste alcun villaggio in cui non ci sia una banda con un vasto repertorio di brani, inclusa naturalmente la polka groenlandese, ispirata dai "reel" scozzesi importati nell'isola nel XVII secolo dai balenieri. Ormai tutti i groenlandesi indossano abiti moderni, ma prima dell'arrivo degli europei tutti i capi di abbigliamento erano ricavati dalla pelle di animali come la foca, l'orso, la renna, la volpe, la lepre e vari uccelli. Il costume invernale era costituito da due strati: uno più interno in cui il pelo era rivolto verso il corpo della persona, ed un secondo strato in cui il pelo era rivolto verso l'esterno. Durante l'estate veniva usato solo il costume più interno, che era spesso decorato ed ornato in vari modi.

Anche i kamik (stivali) erano composti da due strati: uno stivale più interno di caldo e morbido pellame, ed uno stivale esterno, impermeabile e resistente. Tra le due suole veniva sistemata un'imbottitura di erba, muschio o licheni. Durante le occasioni di festa, le donne groenlandesi, anche ai giorni nostri, indossano stupendi abiti di gala multicolori.Molto vistoso è il grosso collare composto da una miriade di perline di vetro. Ai piedi le donne indossano kamik con lacci e ricami floreali. I pantaloni sono realizzati con centinaia di minuscoli pezzetti di pelle di foca, dalle dimensioni di pochi millimetri, cuciti a formare deliziosi motivi. L'abbigliamento degli uomini consta di una giacca a vento bianca, pantaloni scuri e kamiki con decorazioni in pelle.

 

Vita quotidiana

festaPer molti aspetti le "città" groenlandesi, con 700 o più abitanti, non differiscono molto dalle città di altre nazioni tranne forse che per l'estensione. Si può passeggiare tra boutique, ristoranti e bar oppure prendere un taxi fino all'hotel. Proprio dietro l'angolo si trova l'ospedale a fianco della palestra e del negozio di barche, che offre tra l'altro snow-scooter a prezzo scontato. Visitando invece uno dei piccoli villaggi è possibile incontrare persone che vivono seguendo un ritmo d'altri tempi. Qui nessuno ha fretta, ci sono poche strade o sono per la maggior parte sentieri che si dipanano tortuosi in mezzo alle case...un paio di auto ed un vecchio trattore. Forse un negozio (che funge anche da ufficio postale), una scuola, una chiesa, una piccola centrale elettrica. La popolazione è in gran parte autosufficiente e vive quasi esclusivamente di caccia e pesca. Tuttavia in alcune zone dipende molto dai viveri che provengono dall'esterno. Ma attenzione a non dare una valutazione errata: la modernità è giunta anche da queste parti. Basta osservare la varietà e disponibilità nelle offerte turistiche, così come nella vita quotidiana groenlandese. Nelle case la gente guarda la tv via satellite, e la barca in fibra di vetro con il motore fuoribordo ha da tempo soppiantato il kayak come normale mezzo di trasporto. Dovunque lo snow-scooter è un'alternativa alla slitta trainata dai cani, ma solo per viaggi di piacere. Gli snow-scooter non possono essere usati per la caccia e per le lunghe distanze sono preferibili i cani, dal momento che non corrono il rischio di subire guasti al motore o esaurire il carburante.

bandieraLa lingua

Il groenlandese è una lingua eschimese molto diversa da tutte le altre. I popoli Inuit in Canada, America e Russia, parlano varianti simili della stessa lingua, sebbene non esista una lingua scritta comune. Paragonati agli altri popoli inuit della regione artica, i groenlandesi possiedono un notevole patrimonio di opere letterarie, ancora oggi molto apprezzate dalla popolazione. Sia la lingua scritta che quella parlata hanno sempre avuto grande importanza per il popolo groenlandese, poiché la lingua è un modo per affermare la propria identità. Il groenlandese occidentale parlato a Sisimiut, Maniitsoq e nella regione di Nuuk, è la lingua ufficiale delle comunicazioni in tutta la Groenlandia. Il groenlandese orientale è completamente diverso da quello occidentale, tuttavia la maggior parte dei parlanti questo dialetto, capiscono il groenlandese occidentale. Lo stesso vale per la zona di Avanersuaq (Thule), dove il dialetto è totalmente diverso. Nella Groenlandia meridionale e nella regione di Upernavik si parla il groenlandese occidentale, ma con una tendenza a pronunciare le "u" come fossero "i". La maggior parte dei groenlandesi parla anche danese e soprattutto fra i giovani che vivono in città, ci sono molti che conoscono l'inglese.

Festa nazionale

La Festa Nazionale della Groenlandia è il 21 giugno. Il giorno è chiamato Ullortuneq e significa "il giorno più lungo" in groenlandese. Questo giorno viene celebrato in tutta la Groenlandia con attività culturali, discorsi, divertimenti, presentazioni e pranzo sociale all'aperto. In questo giorno viene anche esposta ufficialmente la bandiera, essendo il 21 giugno 1985 la data in cui fu introdotta la bandiera groenlandese. I colori sono il bianco ed il rosso, simboleggiando il semicerchio rosso il sole di mezzanotte e la parte bianca la neve. Nella Groenlandia settentrionale viene festeggiato il ritorno del sole dopo la notte polare (ad Ilulissat questo fenomeno si verifica intorno al 13 gennaio), mentre a Pasqua si tengono in più città corse di slitte trainate dai cani. Nella Groenlandia meridionale ogni estate ha luogo un'adunanza per i pastori che fra l'altro competono in varie discipline quali tosatura, corsa, ecc. oltre a ciò durante l'estate si tengono in più città manifestazioni culturali, anniversari, festival musicali, esposizioni speciali e simili.

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